INASPETTATAMENTE CONTINUA..

25 agosto 08

Sono le 8:40 sull’aereo per Lilongwe. Questa volta fortunatamente non ho perso la coincidenza! Ad Addis Ababa, esattamente come ricordavo, il cielo è grigio ed il suolo bagnato. Il viaggio fino a qui è stato un incubo: non sono riuscita a dormire neanche un po’ impegnata nella ricerca di una posizione comoda che non ho trovato!

In aereo con me c’è un pezzo della famiglia Bizzaro che vive tra l’Africa, l’Italia e chissà quali altri Paesi nel mondo. È una famiglia che mi ricorda i Courtney d’Africa di Wilbur Smith…ha il sapore del legendario…

L’aereo è appena decollato. Siamo stati per qualche minuto tra due soffici strati di nuvole come il companatico tra due fette di pane! Una lunga grigia nube e finalmente il cielo azzurro sopra di noi. Non ho ancora visto quello splendido caldo verde africano che ricordo…

A Lilongwe i miei bagagli, come quelli dei Bizzaro, non sono arrivati…

Sto per arrivare a Koche per la seconda volta. Non mi sembra vero considerato che fino all’ultimo non sapevo se sarei potuta partire. Sono felice ma anche un po’ spaventata…se mi guardo indietro, verso l’Italia, mi rendo conto che non ho le stesse certezze dell’anno passato…non mi mancherà nulla, ma qualcuno mi mancherà fortemente.

26 agosto 08

Questa volta, con me ci sarà Luna. Lei si è avvicinata al Malawi attraverso Lufelade. Non sapendo se avrei potuto affrontare il viaggio però, è partita con il gruppo che lo scorso anno ha organizzato il grest per i bambini di Koche e dintorni. Ha deciso di rimanere una volta che il gruppo è ripartito. Ci ritroviamo a vivere questa nuova esperienza insieme…non nego che sono un po’ preoccupata: non sono abituata a condividere certe sensazioni…

La casa nuova che Federico ha fatto costruire è incredibilmente bella! Le stanze sono grandi, il salone è accogliente, la cucina farebbe invidia a qualsiasi donna cui piaccia cucinare (non a me)! È stato davvero bravo! Dopo aver sistemato i resti lasciati dal gruppo che è appena ripartito, siamo andati in fattoria. Ho rincontrato tutti gli operai con cui ho legato lo scorso anno e tutti mi hanno accolto con lo stesso inaspettato entusiasmo! Kumwana è più imponente che mai. Ci siamo trovate ingrassate!!

Sdraiata sotto le stelle, prima di cena, ecco che arriva il primo grandissimo momento di imbarazzo e di sconforto. In Africa sei nuda. Non è possibile nascondersi. Non è possibile far finta che tutto stia andando bene. Un peso mi schiaccia il petto come nel mio incubo di sempre. Questo cielo sconfinato stimola riflessioni ed entusiasmi di Luna e Federico mentre svela crudele tutte le mie incertezze. Non c’è confusione in me, solo la consapevolezza di tante, forse troppe situazioni irrisolte. Mi sento come una bottiglia di coca cola shakerata ma ancora chiusa. Dentro di me c’è la vita con i suoi colori, sapori, odori, sentori, ma non riesco a tirarla fuori. La persona con cui naturalmente ero riuscita a farlo è troppo lontana. Mi manca terribilmente. Una lacrima cicciona solletica la mia guancia e porta un po’ di sale alla mia bocca. La vitalità di Luna è meravigliosa ma non coinvolgente. Non per me. Non in questi momenti. La sua serenità si contrappone duramente alla mia costante inquietudine e questo mi inibisce ancora di più.

Mi pesa questo peso e Federico mi aiuta ad alzarmi.

27 agosto 08

Siamo stati a Blantyre, in città, dove tutto è diverso, e tra le tante cose, abbiamo comprato la pompa per il pozzo della fattoria UTAWALEZA con i soldi donati da tutte le gentilissime Marawi di Lufelade!!! Ho provato una gradevolissima sensazione di soddisfazione.. grazie a tutti!!! La fattoria sta lavorando senza acqua da quasi un mese e forse a breve potrà servirsene nuovamente.. speriamo che venga presto il tizio, indiano, a montare la pompa…

Il viaggio è stato lungo. Luna, Fede ed io abbiamo avuto modo di approfondire il nostro rapporto, non senza complicazioni!!

28 agosto 08

Mentre andavamo a piedi in fattoria con i ragazzi malawiani che hanno lavorato al grest con i bimbi, grazie ad Aubrey ho imparato e documentato tutto il processo per la costruzione dei mattoni!! È così semplice… tutto qui sembra estremamente semplice… per la gente del posto non sembrano esistere complicazioni, difficoltà, problemi…

Prima di rientrare siamo passati alla Monfort House. Veronica, Agness e Giovanni sono sempre lì, lavorano fedeli ed instancabili con Padre Bruno. Tanti bambini del villaggio lì attorno erano a sguazzare nel lago su cui affaccia la casa…è così bella…ho provato tanta nostalgia…penso ad una deliziosa casetta sul lago… la Lufelade ’s House…magari a forma di pentagono…

come al solito sogno troppo…

29 agosto 08

Si è interrotta la comunicazione con l’Italia… ho un brutto presentimento…

31 agosto 08

Fede ci ha portato a seguire la messa a Bakita, il villaggio tra le montagne che avevo già visitato lo scorso anno e che mi aveva ospitata con estrema gioia. La chiesa, una lunga capanna di paglia, era bruciata la sera prima… una tipica sventura africana che non ha affatto sconvolto i quattro abitanti del villaggio, i quali hanno serenamente accolto Fede e le sue due “alendo” affascinate e curiose.

Nel pomeriggio ci siamo spostati a Zomba. Abbiamo raggiunto l’apice di una cima e ci siamo goduti un panorama a dir poco mozza fiato!

Sempre sotto le stelle i miei pensieri si fanno più profondi ed inevitabilmente più tristi. Dovrei arrendermi di fronte ad un rapporto impossibile. Dovrei trovare la forza di farlo. Potrei rimanere qui in Malawi…magari trovo la mia strada…perché questo cielo entra così violento e prepotente dentro di me? Cosa vuole raccontarmi? Cosa vuole svelarmi?

01 settembre 08

Ho visto una mandria di elefanti!!! Erano tantissimi sulle rive del fiume Shire al Liuongwe National Park!! Che animale immenso!! Non ho tante parole per raccontarlo.. non riesco a credere di aver visto degli elefanti!! E poi un sacco di altri animali! C’era anche il cinghialotto de IL RE LEONE: che essere buffo!!! Una giornata davvero indimenticabile: ho incontrato delle vite nuove in un contesto pieno di colori insoliti.

Non credo che l’Africa offra scenari più belli di quelli che possono trovarsi in Italia o in altre Paesi del mondo; credo piuttosto che si rimane colpiti e feriti dalla “sconfinatezza” degli orizzonti… non c’è fine ed inevitabilmente ti perdi…

03 settembre 08

Con Luna stiamo ancora cercando di capire come gestire il tempo da dedicare alle tre Nursery school con cui vorremmo riuscire ad elaborare un progetto di gemellaggio con altrettante scuole elementari italiane. Andiamo negli asili ma perdiamo tantissimo tempo ad osservare e giocare con queste polpette nere che ci distraggono incuriositi dalla nostra curiosità.

I pomeriggi li trascorriamo sempre con Lawrence, John, Cornelius, Stella, Steven e gli altri ragazzi che hanno realizzato il grest con Luna ed il gruppo che è rientrato a Roma. Andiamo al ground a far giocare i bambini e a danzare al ritmo travolgente del suono che riesce a creare Yusuf con la sua rudimentale ma decisamente efficace batteria; prepariamo braccialetti per tutti i bambini con i fili colorati; passeggiamo conversando a lungo sotto il sole caldo; Lawrence ed io a volte ci facciamo delle chiuse incredibili giocando a Bao!! Piano piano sto imparando!! Luna ed io ne abbiamo fatti fare due da riportarci a casa!! Insieme a Federico poi, stiamo facendo tutti quanti un interessantissimo lavoro su IL PICCOLO PRINCIPE e l’importanza dell’essere bambino. Fede è davvero bravo a tenere classe; peccato che non tutti i ragazzi sono in grado di stargli dietro… solo pochi stanno percependo a fondo il senso di questo straordinario libro: Lawrence è uno di questi. È estremamente acuto, brillante e divertente!! Ho deciso che gli pagherò la retta per l’ultimo anno di scuola…se poi va bene e gli piace magari anche l’università…

04 settembre 08

Lawrence e John hanno accompagnato Luna e me a vedere l’alba sul lago. La luce è cambiata di attimo in attimo e dalla notte è comparso il giorno gradualmente all’improvviso.

Sulla sabbia in riva al lago ho lasciato pensieri e parole, ho aspettato che le onde li venissero a prendere ed ho pregato il mare di portarli lontano…

06 settembre 08

In questi giorni c’è stata tanta frenesia per il matrimonio di Benedetto e Macarena Bizzaro. Siamo stati spesso invitati a casa della signora Sandra perchè Federico avrebbe celebrato la Messa ed erano necessari degli incontri di preparazione con e senza gli sposi. La pasta alla carbonara di una di queste volte non la dimenticherò mai!!

Si sono sposati oggi, nella chiesa inaugurata lo scorso anno. La messa è stata qualcosa di indescrivibile con danzatori e danzatrici in costume che hanno dato alla cerimonia un tocco tribale, selvaggio e mistico. Il  rinfresco è stato organizzato sulle rive del lago Nyassa. La luce ed il calore di un grandissimo falò accompagnavano le danze scatenate degli invitati sazi e felici. Tutti tranne Fede che si è riempito di bolle spaventando tutti noi… tolto questo spiacevole inconveniente per Fede è stato tutto meraviglioso… lo credo il matrimonio del secolo qui in Malawi!

08 settembre 08

Luna ed io ci siamo messe in testa che vogliamo imparare a muovere i fianchi ed il sedere come le africane! Così abbiamo ingaggiato Melia e Martina perché ci insegnino. Vengono in casa di Fede nel primo pomeriggio, sempre con qualche assistente nuova; lui va via e noi ci agitiamo confusamente in salone alla ricerca del movimento giusto! Loro ridono come matte…mi sa che siamo davvero goffe e buffe!!! Ma non intendiamo mollare! Io vorrei spogliarle per capire bene l’andamento dei loro corpi sotto l’effetto della musica, ma non è cosa facile: se per caso mi si scopre la pancia mentre cammino per la strada, subito accorre qualche ragazza che mi conosce per tirarmi su i pantaloni fin sotto le ascelle!!! Sono pudiche da morire!

                                                                                                                                                                                    10 settembre 08

Sono appena rientrata da un funerale. Un’altra faccia del Malawi si è svelata ed ora mi appartiene. La cerimonia non ha differito affatto da quella nostra; nel cortile della casa del defunto adibito per l’occasione a “chiesa” non sono mancati bambini insofferenti e tanto meno telefonini trillanti! In più loro hanno capre che belano e galli che cantano che passeggiano indisturbati tra i presenti.

Il pianto è controllato come pretende il rito. Ci sono dei momenti stabiliti in cui si può dar sfogo al dolore “un po’ come da noi al sud” ricorda Luna.

Questa è una delle cose che più mi stupisce di questo Paese: qui si soffre la fame, la sete, la povertà, la malnutrizione, eppure il disagio, il dolore, la sofferenza sono dei sentimenti estremamente contenuti, riservati, composti, dignitosi. È il RISPETTO che li caratterizza: per Dio soprattutto, per la forma in generale. Qui la forma sembra essere tutto. Non c’è spazio per l’improvvisazione e la spontaneità. L’improvvisazione e la spontaneità sono i bambini. Ma qui non c’è spazio per i bambini. Loro vivono con il desiderio di diventare grandi perché solo da grandi vengono presi sul serio. Un uomo mi ha colpito. Era solo, in disparte e piangeva. Continuamente piangeva. Per tutta la cerimonia non è riuscito ad aspettare il momento delle lacrime. Non è riuscito a rispettare il rito. Forse ho visto un Peter Pan malawiano…!!!

Respiri l’Africa in tutte le sue manifestazioni, parli con i ragazzi più grandi che ti raccontano la loro vita, ti insegnano la loro lingua, ti parlano della storia del loro paese, delle loro tradizioni, della loro religione e del loro modo di viverla; all’improvviso, inevitabilmente ti chiedi PERCHE’ tutta questa necessità dell’ ULEMO, del rispetto? È possibile che sia per la paura inconscia, dettata magari dalla memoria storica, di sentirsi gli ultimi, i diversi, gli AKUDA, anche dopo la morte? Si sentono promesso il “paradiso” in cambio del rispetto? PERCHE’ questo paese dà l’impressione di non riuscire a rispettare prima di tutto se stesso? PERCHE’ se l’Africa è il paese dei bambini, i bambini non contano nulla? PERCHE’ se l’Africa è il paese dei neri i neri si sentono “sporchi” a casa loro? PERCHE’? PERCHE’ là, dove proprio non dovrebbe, la fede sembra trasformarsi in paura? PERCHE’? PERCHE’? PERCHE’?

Domande insopportabili e inquietanti disturbano e turbano la mente e speri solo che siano tutte inutili, illegittime questioni che l’occidentale si pone per dare un senso alla propria permanenza in un contesto che sembra elemosinare aiuto da tutte le parti. Ti convinci che forse non importa, forse stai avendo le impressioni sbagliate, forse stai osservando una realtà filtrata dagli occhi di chi non ha il coraggio di sentirsi uguale a te. L’Africa è bella così. Il Malawi è bello così. E come dice Luna TAKE IT EASY!!!

12 settembre 08

In fattoria finalmente, con ben quasi tre settimane di ritardo, è arrivato l’indiano che monterà la pompa. Questo farà respirare solo un po’ Federico e la sua disperazione considerato che non si riesce in alcun modo a riparare il trattore che manca da 11 mesi dai campi dell’UTAWALEZA e che continuano a rompersi in sequenza le macchine per il trasporto dei prodotti e funzionali all’attività.

Nel frattempo Luna ed io continuiamo a lavorare al progetto per le Nursery in totale armonia. Sono molto soddisfatta di come sia cresciuto il nostro rapporto e la nostra complicità. Mi trovo molto bene con lei e ne sono contenta perché avevo davvero molta paura di come avrei vissuto quest’esperienza non da sola. Le nostre idee si incontrano e si combinano spesso e volentieri.

Le maestre sembrano aver accolto con entusiasmo questa iniziativa e si stanno muovendo di buona lena per far si che tutto cominci bene; prendono iniziativa e questo ci sembra un ottimo segnale: stiamo lavorando insieme! Stiamo raccogliendo materiale cartaceo e durante la prossima settimana arricchiremo il pacchetto da portare indietro con fotografie, interviste e filmati! Speriamo solo che in Italia il progetto possa venir accolto con lo stesso impegno ed entusiasmo che stiamo mettendo tutti noi qui nel realizzarlo.

Gift, il cuoco della casa, è stato aggredito questa notte in casa sua per un secchio ed una coperta!! È arrivato in ritardo in casa questa mattina con la testa tutta scorticata per la botta che gli hanno dato: ma io dico, Santo il Cielo, sto poraccio lavora tutto il giorno fuori casa e sto furbo di ladro aspetta proprio la notte per rubare una coperta?? Gift lo ha anche riconosciuto…dice che è un tale invidioso di lui perché lavora nella casa del BAMBO MFUMO…l’invidia è un altro tratto caratteristico di questo Paese….

13 settembre 08

Piove. Fortunatamente è sabato e non abbiamo nulla di urgente da fare. È una di quelle giornate fresche e buie in cui sei costretto a casa e prende il sopravvento la malinconia… vorresti stare sotto un caldo piumone magari tra le braccia di qualcuno che non smette mai di coccolarti..

Ho perso il controllo in una violenta discussione. Non sono riuscita a controllare rabbia e disappunto. Forse ho esagerato, però, sempre sotto questo infinito cielo stellato, ho capito che dopo tanti anni in cui ho vissuto dentro una forma, che poi si è rivelato un bluff,  dopo aver studiato tanta forma, ho bisogno di desiderare, cercare e vivere un po’ di sostanza, nel bene e nel male. Per rientrare in una forma c’è sempre tempo e pretendo che la mia non sia vuota.

14 settembre 08

È l’ultima domenica in Malawi per quest’anno…siamo state nel villaggio di Nsenjere, anche questo tra le montagne. La gente ci ha accolto con estremo calore. Tutti ci sono venuti a stringere le mani. Federico ci ha coinvolte nel suo incontro con questa comunità:  ci hanno chiesto che cosa abbiamo visto qui in Malawi, che cosa ci ha colpito di più in assoluto. Guardavo Luna che non smetteva di partorire dolcissime lacrime di anticipata nostalgia: non ho dovuto pensare alla risposta perché quando penso al Malawi, la prima cosa che mi viene in mente, insieme a quel turbinio di colori, sono i bambini e la loro totale indipendenza. Incontri queste polpette nere in ogni momento della giornata, in ogni angolo della terra, sole, scalze, con il naso sporco, i vestiti logori e gli occhi vispi, curiosi, sorridenti, a volte spaventati; ti vengono incontro felici gridando ASUNGU! come se avessero scoperto l’oro; ti toccano, ti palpano, incomprensibilmente ti seguono e non ti lasciano mai. Escono la mattina e rientrano solo per mangiare. Sono dei piccoli grandi; autonomi ed intraprendenti; non temono le distanze, a volte molto lunghe, che li separa dai luoghi di gioco, dalla scuola, dal lago. Sempre all’aria aperta, sempre liberi, senza regole. Credo sia per questo che sono sconvolgentemente calmi, maturi, mai aggressivi né capricciosi. I bambini…peccato che non vedono l’ora di diventare grandi per dimenticare la loro natura…i bambini non sono considerati e forse, chissà, magari è anche per questo che vivono in così ampia libertà….

Nel pomeriggio siamo andati a trovare i coccodrilli!! Il coccodrillo d’allevamento deve essere un animale veramente triste, poverino…chiuso in un recinto sempre a prendere il sole con la bocca aperta per eludere il caldo…ne ho toccato uno con un bastone: infastidito ha emesso un suono preistorico molto curioso!.. se mai esistesse la reincarnazione non vorrei mai rinascere coccodrilla!!

17 settembre 08

Luna ed io stiamo facendo gli ultimi incontri con le maestre degli asilo nido per raccogliere le ultime interviste e scattare le ultime fotografie. Federico intanto, con un colpo di genio, ha trovato il nome al progetto: si chiamerà BWALO LIKULE che in italiano significa IL CERCHIO SI ALLARGHI! Lo abbiamo trovato subito perfetto, non credo avremmo potuto scovare un nome più rievocativo e pertinente!

Nel pomeriggio abbiamo deciso di distribuire i quaderni e le penne che Luna ha voluto regalare a tutti i bambini che ci hanno tenuto compagnia in questi pomeriggi fuori dalla casa, tra la chiesa, la biblioteca ed il ground. Inizialmente erano una trentina: dopo cinque minuti ne sono arrivati altrettanti mai visti prima. Radio “serva” come dice Federico, funziona meglio che da noi! Quanto meno più rapidamente! È stato davvero incredibile ed illuminante: pensavamo oramai di conoscere tutti i bambini della zona attraverso la scuola e questi incontri pomeridiani ed invece ce ne sono molti di più…sono venuti per la distribuzione del pane. Non lo hanno ricevuto. È la mentalità di forse troppi malawiani che credono che dal bianco si debba pretendere perché il bianco può, perché il bianco ha.

La politica dello scambio è la cosa che più i assoluto mi affascina. La compagnia, la condivisione, sarebbe stata un’ottima merce di scambio. Non c’è stata. Niente scambio. Un po’ di disciplina è necessario per la convivenza.

Anche i bambini ed alcuni ragazzi che hanno condiviso questa esperienza con noi tendono le mani in attesa di qualcosa; è fastidioso, certo, ma i loro occhi, le loro mani, i loro piedi, i loro sorrisi ci hanno gonfiato il cuore di qualcosa di indescrivibile, insolito ed impagabile. Un quaderno ed una penna non valgono altrettanto. La bellezza dello scambio è proprio questa: non esiste un valore assoluto per le cose: ognuno prende ciò di cui ha bisogno.

18 settembre 08

..gli ultimi giorni trascorrono lentamente ma trascorrono. Sono quasi giunta al capolinea per la seconda volta. All’impazienza di riabbracciare qualcuno si accompagna la malinconia del pensiero di dover lasciare ancora una volta questo Paese e la sua gente. Non piango. Almeno fino ad ora non ho pianto (se non per ben altri motivi). Luna piange…quella lacrima che le segna il viso con il colore del sale non la lascia mai; mi ricorda me lo scorso anno….penso a questa nuova avventura vissuta; penso alla paura con cui sono arrivata alla sola idea di dover condividere il mio Malawi con Luna; alla soddisfazione che provo nell’essere riuscita ad evitare la solitudine; al rapporto con Federico che non è stato sempre facile ma che credo ci abbia messo sulla stessa rotta; a Kapito e agli altri operai della fattoria che non smettono di regalarmi sorrisi e gratitudine per un po’ di attenzione prestatagli lo scorso anno; alle maestre che hanno accolto straordinariamente bene e con entusiasmo il progetto messo in piedi da Luna e me; penso a Lawrence che mi è stato sempre vicino divertendo il mio spirito nei momenti più tristi; a Melia e Martina che hanno tentato, forse invano, di sensibilizzare i nostri fianchi a movimenti più “africani”; a tutti gli artigiani che hanno ammorbato la mia permanenza e svuotato furbescamente le mie tasche allestendo ovunque e in ogni momento showroom dei loro capolavori; penso a Luna che ha condiviso con me questa esperienza, che è stata brava a comprendere e rispettare i miei momenti di chiusura, i miei spazi e la mia tendenza all’isolamento; penso soprattutto ai bambini che ti si attaccano alle mani e alle braccia e succhiano tutto di te. Le nostre pelli così diverse a contatto, per osmosi, si sono scambiate gli odori, i sudori, i sapori, i calori ed i colori.

Penso a tutto questo ma non mi scendono le lacrime. Forse perché dentro di me sento fortemente che questo spicchio di Malawi in qualche modo mi appartiene. Posso venire qui ogni volta che voglio, ogni volta che ne ho il bisogno.

INASPETTATAMENTE CONTINUA..ultima modifica: 2008-10-04T09:07:00+00:00da lufelade
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2 pensieri su “INASPETTATAMENTE CONTINUA..

  1. GRAZIE.
    grazie per aver condiviso tutto questo insieme,
    di avermi permesso di entrare in contatto con te,
    e grazie delle belle parole che hai saputo dedicarmi.
    GRAZIE,
    perchè è attraverso te e Lufelade che ho potuto vivere la grande esperienza che porterò sempre nel cuore, e che non si esaurirà in un semplice viaggio!
    …e come mi disse un viaggiatore…
    “ti sono grata”…se non ti sembra troppo formale…
    ti voglio bene… se può sembrarti più reale!!!!
    non ricordo bene come si scrive…
    … TACHO KOSA…
    Luna

  2. E’ un bel leggere il tuo diario…
    Riesci a dipingere la realtà e il tuo vissuto con gli stessi colori delle tue foto…
    Quest’anno per me niente Malawi, chissà se e quando ritornerò… e così mi trovo a elemosinare Malawi dalle foto, dai ricordi, dai racconti delle altre persone che ci sono state!
    Mi manca il Malawi, mi manca il villaggio con le case i bambini e gli amici, ma di più mi manca la Missione!

    Valerio

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